P.I.C. Leader +

Il Leader, la cui sigla si riferisce a "legami tra azioni per lo sviluppo dell'economia rurale", è un P.I.C. ovvero un "Programma d'Iniziativa Comunitaria" che ha dato la possibilità, negli ultimi decenni, di realizzare forme di programmazione dal basso di comprensori rurali e di gestione fortemente avanzate su cui si sono innestati successivamente tutti i modelli di programmazione negoziata, prima fra tutti i patti territoriali.
In questi ultimi anni, le politiche a favore delle aree rurali si sono sempre più orientate a sostenere strategie di sviluppo basate sull'attuazione di progetti integrati, sostenibili e promossi da partnership composti dalle forze economiche, sociali e istituzioni locali. In questo contesto il Leader, ha rappresentato un'importante occasione per sperimentare e diffondere questa metodologia d'azione nelle zone rurale dell'Unione Europea. Il filo conduttore è, quindi, quello di una strategia pilota di sviluppo integrato e sostenibile che fa capo ad un "Piano di Sviluppo Locale" di un'area ristretta, fondata su un partenariato e imperniata su un tema caratteristico dell'identità del territorio.
Il Leader Plus rappresenta la terza edizione dell'iniziativa comunitaria a favore delle aree rurali e si propone di :
-favorire l'attuazione di Piani di Sviluppo Locale (PSL) basati su strategie di sviluppo originali e di qualità, costruite attorno ad uno o più temi prioritari (temi catalizzatori), e su azioni integrate e/o complementari con gli obiettivi di sviluppo dei programmi strutturali;
-sostenere l'azione dei Gruppi di Azione Locale (G.A.L.) impegnati nella realizzazione del PSL;
-incentivare l'apertura delle aree rurali anche verso gli altri paesi europei ed extraeuropei promuovendo la realizzazione di progetti di cooperazione transnazionale (fra territori appartenenti a diversi stati membri) e interterritoriale ( fra territori all'interno di uno stato membro);
-promuovere la diffusione di esperienze, conoscenze e know-how attraverso la creazione di unità di animazione locali, regionali e nazionali.
In Italia le Regioni hanno selezionato 128 Piani di Sviluppo Locale, tra i quali il PSL "Terre di Halykos", proposto dal G.A.L. Platani-Quisquina.

?

Piano Sviluppo Locale "Terre di Halykos"

Il PSL (Piano di sviluppo locale ) è articolato in misure strettamente connesse ai temi catalizzatori principali. Se da un lato si sono ritenute necessarie azioni volte alla valorizzazione e alla promozione delle risorse endogene, è pur vero che rivitalizzare il substrato sociale diviene una priorità affinché si inneschi e si autosostenga un processo virtuoso di sviluppo economico locale.
I temi catalizzatori attorno al quale è stato costruito il PSL sono la valorizzazione dei prodotti locali, in particolare agevolando mediante un'azione collettiva l'accesso ai mercati delle piccole strutture produttive e il miglioramento della qualità della vita delle zone rurali.
La scelta dei due temi catalizzatori è scaturita sulla base di un'analisi della realtà socio-economica e attraverso una serie di incontri svolti con gli operatori del tessuto socio-economico per individuare i punti di forza e di debolezza del comprensorio. Si ritiene che tutti gli elementi selezionati per la costruzione del PSL possano essere in grado di fare innescare su tutto l'intero territorio un serio processo di sviluppo socio-economico.
Gli obiettivi previsti nel PSL sono:
- la nascita di nuovi prodotti, processi e servizi che includano le specificità locali;
- il maggiore sfruttamento delle risorse endogene;
- l'interconnessione tra settori tradizionalmente distinti;
- il ridimensionamento delle forme di esclusione sociale;
- l'attivazione sul territorio di un serio processo di sviluppo economico sostenibile e duraturo.
Il Piano comprende due sezioni, la prima riguarda le Strategie territoriali di sviluppo rurale di carattere integrato e pilota, la seconda il sostegno alla cooperazione tra territori rurali.
All'interno della prima sezione sono state previste misure che prevedono l'aumento della competitività sociale attraverso interventi volti all'attivazione di strutture in grado di fornire servizi innovativi alla popolazione (laboratori teatrali e musicali, atelier, spazi per l'esposizione, cineforum; centri di animazione culturale a misura di bambini, anziani e giovani; centri di promozione culturale delle risorse umane per categorie emarginate e a rischio di emarginazione; centri di educazione alla legalità; centri di aggregazione interculturali, accesso ai servizi informativi e delle comunicazioni, servizi assistenziali e sociali, servizi a domicilio, servizi post-scolastici, servizi di alfabetizzazione informatica, per il tempo libero e lo sport, ecc.); misure che prevedono l'aumento della competitività ambientale attraverso interventi volti alla valorizzazione di beni ambientali, museali e culturali del comprensorio; misure che prevedono l'aumento della competitività economica attraverso interventi volti al potenziamento delle imprese di filiera o di sistema produttivo locale, la costituzione di consorzi, la promozione della formula del telelavoro allo scopo di proporre nuove soluzioni di occupazione e influire positivamente sulla qualità della vita di quegli addetti residenti in territori isolati, la realizzazione di progetti pilota di "bottega scuola" per la qualificazione, la conservazione ed il trasferimento di tecniche dei mestieri tradizionali a fini produttivi, didattici e culturali; infine misure che prevedono il potenziamento e la riqualificazione del personale attraverso la realizzazione di corsi di formazione rivolti sia ai disoccupati che agli occupati del comprensorio.
La seconda sezione prevede tutti quegli interventi necessari alla promozione della cooperazione sia interterritoriale che transnazionale, proponendo progetti che permettano l'interconnessione del comprensorio del GAL con altre realtà territoriale nazionali e internazionali al fine di favorire lo scambio di esperienze, il trasferimento di know-how e facilitare l'internazionalizzazione dei prodotti locali.

Il GAL

Newsletter

Iscriviti alla newsletter

Progetti di Cooperazione